Emozioni di memoria

Il cervello conserva il significato emotivo delle esperienze.
E questo ricordo, che può durare anche molti anni, condiziona tutta la nostra vita

Marcel Proust, all’inizio del Novecento, era stato fra i primi a intuirlo. E un secolo più tardi quell’idea è stata confermata dalla scienza: i ricordi sono fatti anche di emozioni, che generano cascate di pensieri, condizionano il nostro sentire e programmano i comportamenti futuri.
[…]
Lo studio scientifico […] è di Benedetto Sacchetti e Tiziana Sacco, dell’Istituto Nazionale di Neuroscienze di Torino, che dopo aver chiarito che alcune aree della corteccia cerebrale permettono di richiamare alla mente l’emozione che ha accompagnato un episodio importante del passato, stanno ora studiando più nel dettaglio queste zone, anche per capire come la memoria emotiva condiziona ciò che siamo e facciamo
[…]
Gli studi che abbiamo condotto negli anni scorsi ci fanno ipotizzare che in alcune aree della corteccia cerebrale […] sia depositato il significato emotivo delle esperienze passate. Per esempio, se abbiamo subito un aggressione, queste regioni permettono di associare la paura alla voce di chi ci ha fatto del male, oppure ad altre sue caratteristiche, anche a distanza di molti anni. I ricordi emotivamente salienti tendono a persistere nel tempo, anche per tutta la vita. Sono un aspetto cruciale della nostra esistenza, e sono in grado di influenzare le nostre decisioni e azioni future.

Articolo tratto da Focus Extra

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