Einstein e il calabrone

“La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.” Cosi avrebbe detto Albert Einstein, almeno secondo la saggezza popolare. […]

Prima di tutto va chiarito che il termine “calabrone” è sbagliato: l’insetto in questione, dal corpo tozzo e le ali minuscole, è invece il bombo (Bombus terrestris). […]

Bombo

L’ origine einsteiniana dell’aforisma è anch’essa errata. Secondo le ricerche dell’ingegnere aeronautico John H. McMasters, la fonte più amica è infatti una frase scritta nel 1934 da un entomologo, Antoine Magnan, nel libro Le Vol des lnsectes, una pietra miliare nel settore. Magnan scrisse: “Ho applicato agli insetti le leggi della resistenza dell’aria e sono arrivato con il signor Sainte-Lague alla conclusione che il loro volo è impossibile”. Sainte-Lague era coautore del libro con Magnan. […]

Da allora però la comprensione dell’aerodinamica delle ali degli insetti è cresciuta enormemente. l progressi nella simulazione al computer delle ali in rapida oscillazione e dei moti complessi dei fluidi hanno permesso di capire, sin dagli anni novanta del secolo scorso, che il bombo rispetta eccome i principi  dell’aerodinamica: genera portanza sfruttando i flussi viscosi instabili e i vortici generati dal rapido battere delle proprie ali […]

Tuttavia, nonostante le smentite, l’idea che la scienza abbia dichiarato definitivamente che il bombo non può volare continua a persistere e mette in luce un equivoco ricorrente: un fenomeno e il suo modello matematico sono due cose distinte ed è il secondo che si deve adattare al primo, non il contrario.
Quindi la scienza non ha sbagliato, e non ha “dimostrato” che il volo del bombo è impossibile, ma semplicemente che il suo modello matematico era inadeguato o insufficiente a descriverlo e ne serviva uno più completo.
Questo non significa buttar via in blocco il modello precedente, ma ampliarlo e perfezionarlo in modo che rappresenti meglio la realtà […]

Paolo Attivissimo – Le Scienze

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2 pensieri su “Einstein e il calabrone

  1. L’aforisma persiste ma ha preso una nuova sfumatura.
    Quella di dimostrare che quello che la scienza “attualmente” crede come fatto dimostrato e quindi innegabile, una volta che si scende nei particolari può non essere così certo e dimostrato.

    Sta alla scienza sapersi aggiornare.

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