Carissimi sconosciuti

Perché su Internet ci fidiamo degli estranei

[…] Ecco una delle conquiste più interessanti dell’epoca digitale: la fiducia negli sconosciuti. Scegliamo gli alberghi sul sito di viaggi Trip Advisor, i prodotti da comprare sul bazar online eBay, e per capire cosa leggere o guardare al cinema ci affidiamo sempre di più a forum, blog ed account social. In un’intervista a ≪la Lettura≫, il fondatore di Amazon Jeff Bezos ha raccontato che, prima di sbarcare in Giappone, diversi consulenti avevano giurato che i giapponesi non avrebbero mai scritto recensioni di libri. Si sbagliavano: a Tokyo, proprio come in tutti gli altri Paesi dove Amazon è presente, le persone adorano scrivere recensioni online. […]

≪I consumatori hanno perso fiducia nelle aziende —spiega Alessandro Mininno, social media strategist di Gummy Industries —. Dopo anni di marketing ingannevole, hanno trovato nel web un’alternativa credibile: se devono scegliere tra fidarsi della raccomandazione di un marchio o di quella di un estraneo, scelgono il secondo perché lo percepiscono come non interessato≫. Grazie ai social media abbiamo accesso a un’enorme quantità di informazioni: l’unico modo per orientarsi è la fiducia. ≪Gli utenti costruiscono la loro identità sul campo: se chiedi un consiglio su Twitter—continua Mininno—tenderanno a darti la migliore risposta possibile perché tengono alla reputazione, unica garanzia di successo sui social media≫.
Alex Giordano, ricercatore del Centro studi di etnografia digitale, puntualizza: ≪L’utente utilizza prodotti ed esperienze per mettere in scena una rappresentazione di se: attraverso l’oggetto che critica sta raccontando se stesso≫. Il circuito semichiuso dei social media permette inoltre quello che la psicologia sociale chiama ≪sistema di controllo≫. Un controllo che funziona con meccanismi precisi, secondo Giuseppe Riva, docente di Psicologia dei nuovi media alla Cattolica di Milano: ≪La rete di contatti fa da garante per la persona: se voglio verificare la reputazione di un individuo su Facebook, Twitter, Google + un parametro è rappresentato dai suoi “amici”≫.
Ma cosa succede fuori dai social network e in quei siti dove viene meno il ≪garante≫ della Rete? ≪Si passa dall’analisi del singolo a quella dei gruppi≫, illustra Riva. La legge del conformismo sociale, che porta le persone ≪confuse≫ a seguire le scelte di massa, si ritrova anche online: ≪I gruppi non si limitano a descrivere i propri comportamenti — vado in questo hotel, leggo questo libro, compro questo pc— ma li motivano con argomentazioni credibili. Se mi identifico in quelle argomentazioni,  l’empatia che ne deriva mi indurrà alla scelta≫, conclude Riva.
Come nella vita offline, anche in Rete esistono tribù. […]

Secondo Hanson Hosein, direttore del master in digital media all’Universita di Washington e autore del saggio Storyteller Uprising: Trust & Persuasion in the Digital Age, quella di voglia di condivisione e tipica degli utenti Internet: ≪Amano condividere le proprie esperienze. Lo fanno per esigenze creative oppure perché sono appassionati a un tema: online trovano la piattaforma ideale per esprimersi≫, dice. ≪Aiutare gli altri— continua — è simbolo di un valore che gli altri riconoscono e possono ricambiare.
Ogni volta che commenti in maniera critica o fai una recensione apprezzabile, il tuo status sulla Rete aumenta. E questo e un grande incentivo per la vita digitale≫

Osserva Keith Murningham, docente di psicologia sociale alla Northwestern University, che sonomolteplici gli strumenti a disposizione degli utenti per verificare la veridicità delle informazioni: ≪Se una recensione e scritta in maniera formale, troppo corretta, e contiene solo informazioni positive, la diffidenza sarà automatica≫. La garanzia di affidabilità non viene solo dal controllo degli amministratori dei siti (che pure, come nel caso di eBay, può essere estremamente rigido): nella dinamica dei gruppi sociali online sono gli utenti stessi che tutelano la comunità di appartenenza. Aggiunge Giuseppe Riva: ≪Trovare un gruppo affidabile è un valore, i suoi membri faranno di tutto per salvaguardarlo. Quando si accorgono di violazioni o inganni, lo vivono come un tradimento≫. O come direbbe Oscar Wilde, ≪l’uomo può credere all’impossibile, non crederà mai all’improbabile≫.

Serena Danna – La Lettura

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